GOMITOLO DI LANI. Abbiamo celebrato chi difende la vita: il racconto di lunedì sera

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Sep 28, 2015
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GOMITOLO DI LANI. Abbiamo celebrato chi difende la vita: il racconto di lunedì sera

Posted in : blog on by : userals
E’ nato un nuovo premio. Consegnato per la prima volta il 2 dicembre a Milano in una serata condotta da Cristina Parodi, il Premio Internazionale Madre Teresa di Calcutta “Inno alla Vita”. Lo ha fortemente voluto e organizzato Nausika Spahia, Presidente dell’Associazione scientifico-umanitaria “Ali Spahia” per dedicarlo a “donne, uomini e associazioni che dedicano il loro impegno con risultati ineguagliabili nella ricerca scientifica, imprenditoria, filantropia, arte e cultura e che attraverso il loro contributo migliorano sensibilmente le condizioni di vita di categorie sociali disagiate”. Già da questa descrizione, riconoscibile come un premio importante. La commozione vera nel ricevere questo premio, però, nasce da un’altra conoscenza: dal sapere che questo è un premio voluto da una figlia, Nausika,  per ricordare il proprio padre, Ali, per ringraziarlo di averle donato la vita e un futuro. Un premio voluto da una donna, Nausika, per ringraziare una terra, l’Italia, di averla accolta quando nella sua, l’Albania, vivere non era così facile. Un premio che prende il proprio nome da un’altra donna albanese, Teresa, che ha dedicato, lei piccola e imponente, la sua vita per conservare la vita di tutti coloro incontrati nel suo cammino. Capito ciò, avere tra le mani quella piccola scultura in acciaio che “scolpisce la luce”, creata dall’albanese  Helidon Xhixha, fa tutto un altro effetto. Stare sul palco e ricevere quel premio significa essere riconosciuti come persone capaci di amore e di dedizione. Di essere tra coloro il cui lavoro, il cui operato è testimonianza di aver accolto l’invito di un altro grande inno alla vita, quello di Santa Teresa di Calcutta “La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, conservalo. La vita è ricchezza, conservala. La vita è amore, godine. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La cita è un inno, cantalo. La vita è una lotta, vivila. la vita è una gioia, gustala. La vita è una croce, abbracciala. La vita è pace, costruiscila. La vita è felicità, meritala. la vita è vita, difendila. Hanno provato questa emozione Nicoletta Mantovani che, presidente della Fondazione Luciano Pavarotti, non ha mai interrotto il lavoro del marito, il grande tenore, nel contribuire alla formazione dei giovani cantanti lirici; Mariavittoria Rava, presidente dellacocciante Fondazione Francesca Rava, che ha fatto per Haiti più di quanto possa aver fatto un’organizzazione mondiale; il dottor Paolo Petralia, Direttore Generale dell’Istituto Gaslini di Genova, che si è commosso raccontando l’episodio di un bimbo seguito nel suo ospedale che gli domandava se con questo Premio sarebbe riuscito a curare ancora meglio tutti i bambini; Matteo Marzotto che, vice presidente della Fondazione per la Fibrosi Cistica, non ha mai smesso per un solo minuto di amare l’adorata sorella; il prof. Mario Melazzini, incredibile uomo di medicina e di coraggio che sulla propria pelle combatte ogni giorno la SLA, lavorando per sconfiggerla; il prof. Francesco Montorsi, Direttore Scientifico dell’ospedale San Raffaele di Milano, che con grande orgoglio ha raccontato dei giovanissimi e brillanti ricercatori del suo Istituto; la prof.ssa Silvia Priori, Direttore della Cardiologia riabilitativa della Fondazione Maugeri, che per il suo lavoro ha ricevuto premio importantissimi in tutto il mondo; Giuliana Bossi Rocca, Presidente della Fondazione Humanitas,  che con i suoi 182 volontari assiste i malati, procurando loro sollievo fisico e morale, negli ospedali. E poi due “emozioni” speciali . A Giusi Nicolini, Sindaco dell’isola di Lampedusa, le cui lacrime sono state più importanti di mille parole presso la Comunità Europea per denunciare il dramma dei profughi del mare. A Riccardo Cocciante, premiato personalmente da Nausika Spahia, con una motivazione meravigliosa “per avere reso, con le sue straordinarie canzoni, più facile vivere la mia vita nel mio paese durante la dittatura comunista” perché anche una “piccola” canzone può essere motivo valido per vivere la vita”. …e ancora l’emozione di sentire il nostro cuore battere a un ritmo diverso quando Riccardo Cocciante  ha dedicato una splendida “Margherita” parlata, cantato un’emozionata “Poesia”, commuovendoci perché “Se stiamo insieme ci sarà un perché” in questo incredibile mondo…..ci può essere premio più grande?…ancora adesso mentre sto scrivendo e lo sto ascoltando….